{"id":1018,"date":"2021-02-28T00:25:40","date_gmt":"2021-02-27T23:25:40","guid":{"rendered":"https:\/\/huract.ch\/managing-chaos-con-la-time-etiquette\/"},"modified":"2024-03-23T16:20:56","modified_gmt":"2024-03-23T15:20:56","slug":"managing-chaos-con-la-time-etiquette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/huract.ch\/it\/managing-chaos-con-la-time-etiquette\/","title":{"rendered":"Managing Chaos con la Time Etiquette"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo-intervista a Marta Valente e Roberto Bonanomi sul progetto Managing Chaos with Time Etiquette, un intervento rivolto a organizzazioni che lavorano in contesti eterogenei (teleworking, smart working,  open office, etc.) e che sentono la necessit\u00e0 di \u201cgestire il chaos\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da dove nasce il progetto \u201cManaging Chaos con la Time Etiquette\u201d?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ampia letteratura scientifica riporta i deleteri effetti di un'erronea gestione delle comunicazioni e del tempo in termini di performance, qualit\u00e0 del lavoro e benessere. (Basoglu et al. 2009; Foroughi et al. 2014; Paridon &amp; Kaufmann, 2010; Baethge &amp; Rigotti, 2013; Galluch et al. 2015; Pachler et al. 2018).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli effetti pi\u00f9 dannosi \u00e8 la quantit\u00e0 di interruzioni improprie che si generano all\u2019interno di una organizzazione complessa, con esteso ricorso alla digitalizzazione e operante in contesti eterogenei (smart working, teleworking, open office, etc.).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si possono quantificare gli effetti deleteri delle interruzioni improprie?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente. Ci sono diverse ricerche che forniscono dati interessanti ma probabilmente la pi\u00f9 completa, per i nostri scopi, \u00e8 quella di Bailey &amp; Konstan (2006).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019abbiamo selezionata per due motivi. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, all\u2019interno di un solo disegno sperimentale i ricercatori analizzano performance, qualit\u00e0 del lavoro e impatto sulle emozioni e sui livelli di ansia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la ricerca utilizza compiti sperimentali sovrapponibili a quello di un knowledge worker, ed \u00e8 quindi generalizzabile al nostro target di clienti. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperimento prevede un gruppo sperimentale e uno di controllo. Ad entrambi i gruppi viene chiesta l\u2019esecuzione di una successione di task \u201cprincipali\u201d. Nel gruppo sperimentale i task principali vengono interrotti nel mezzo da task \u201cperiferici\u201d. Nel gruppo di controllo, invece, i task periferici vengono eseguiti al termine di un task principale, prima di passare al successivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel gruppo sperimentale, ovvero quello soggetto a interruzioni, si rileva rispetto al gruppo di controllo:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Uno spreco dal 3% al 27% del tempo.<\/li>\n\n\n\n<li>Il 100% in pi\u00f9 di errori compiuti.<\/li>\n\n\n\n<li>Il 100% in pi\u00f9 di aumento dell\u2019ansia di stato (misurato con la scala STAI).<\/li>\n\n\n\n<li>Il 50% di aumento di emozioni negative (annoyance).<\/li>\n<\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi parametri, in particolare il tempo impiegato, variano in funzione della difficolt\u00e0 del task. Ad esempio, quando il task consiste nella semplice registrazione delle proprie generalit\u00e0, lo spreco di tempo \u00e8 \u201csolo\u201d del 3%. Con l\u2019esecuzione di un task pi\u00f9 complesso, come una somma algebrica con numeri a 4 cifre, \u00e8 addirittura del 27%. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi indispensabile che le organizzazioni strutturino il modo di operare per evitare le interruzioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non basta affidarsi alla buona volont\u00e0 delle persone che lavorano per l\u2019organizzazione?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, no, come mostrano alcuni illuminanti ricerche (McDowall &amp; Kinman, 2017; Katidioti &amp; Taatgen, 2014; Mazmanian et al. 2013).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non basta perch\u00e9 alcuni aspetti della gestione delle comunicazioni sono contro-intuitivi; senza direttive su come comportarsi e come utilizzare le tecnologie, le persone tendono, pur con le migliori intenzioni, ad agire comportamenti disfunzionali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non \u00e8 sufficiente partecipare ad un corso di Time Management?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente utile, ma non basta perch\u00e9 la gestione del tempo \u00e8 un fenomeno organizzativo, non individuale. Serve a poco organizzare le attivit\u00e0 per priorit\u00e0 e urgenza se sono costretto a interromperle continuamente. Serve un codice di condotta condiviso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 le organizzazioni non si dotano di questo \u201ccodice di condotta\u201d?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 non sanno quali norme adottare. In passato, diverse societ\u00e0 hanno adottato accorgimenti (tipo quello di non mandare email dopo una certa ora) ma tutte hanno fallito (Paczkowski &amp; Kuruzovich, 2016; Bonanomi &amp; Paczkowski, 2019). Questi accorgimenti erano forse pi\u00f9 dettati dal trend del momento; non erano parte di un disegno razionale complessivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che soluzione proponete?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proponiamo una soluzione in 3 passi:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Un questionario, la Time Etiquette Survey, online, per rilevare i risparmi in termini di tempo e i benefici in termini di wellbeing che si possono ottenere. Consente inoltre di valutare l\u2019efficacia dell\u2019intervento proposto.<\/li>\n\n\n\n<li>Un insieme di poche e facili (ma per nulla scontate) norme razionali, la Time Etiquette\u00ae. Queste regole sono semplici ma \u00e8 necessario comunicarle e spiegarle (vedi passo successivo). <\/li>\n\n\n\n<li>Abbiamo sviluppato la comunicazione necessaria per diffonde la cultura della Time Etiquette e la formazione su tecniche e tecnologie per gestire le proprie attivit\u00e0, il tempo e le interazioni con gli altri, il Managing Chaos. <\/li>\n<\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione \u00e8 interamente online, interattiva, fruibile in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Il progetto pu\u00f2 essere realizzato in modo incrementale, a partire da un singolo ufficio, o in modo estensivo a tutta l\u2019organizzazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, un progetto out-of-the box, pronto per essere realizzato che, a seconda del tipo di organizzazione, consente benefici a doppia cifra in termini di performance, qualit\u00e0 del lavoro e wellbeing. Il tutto documentato da un'ampia letteratura scientifica.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-fill\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.huract.online\/courses\/la-gestione-del-chaos-con-la-time-etiquette-italian-edition\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Guarda la presentazione su HURACT.ONLINE&#13;\n(free - richiede registrazione)<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bailey, B. P., &amp; Konstan, J. A. (2006).\u00a0<em>On the need for attention-aware systems: Measuring effects of interruption on task performance, error rate, and affective state<\/em>. Computers in human behavior, 22(4), 685-708.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bonanomi, R. &amp; Paczkowski, W.F., (2019).\u00a0\u00a0<em>Interruptions in the workplace: Manager-subordinate relationship impact and moderating effects of the manager's personality<\/em>.\u00a0 Presented at the 2019 Annual Meeting of the Southern Management Association, Norfolk, VA.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bonanomi, R., (2016). Time Etiquette. Un Sistema rivoluzionario per mettere ordina in un mondo dove tutto \u00e8 urgente. Ed. HURACT.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">de Wet, W., Koekemoer, E., and Nel, J. A. (2016).\u00a0<em>Exploring the impact of information and communication technology on employees' work and personal lives<\/em>. SA Journal of Industrial Psychology, 42 (1), 1\u201311.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foroughi, C. K., Werner, N. E., Nelson, E. T., and Boehm-Davis, D. A. (2014).\u00a0<em>Do interruptions affect quality of work?<\/em>\u00a0Human Factors, 56 (7), 1262\u20131271.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Galluch, P. S., Grover, V., &amp; Thatcher, J. B. (2015).\u00a0<em>Interrupting the workplace: Examining stressors in an information technology context<\/em>. Journal of the Association for Information Systems, 16(1), 1.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grebner, S., Semmer, N., Faso, L. L., Gut, S., K\u00e4lin, W., &amp; Elfering, A. (2003).\u00a0<em>Working conditions, well-being, and job-related attitudes among call centre agents<\/em>. European Journal of Work and Organizational Psychology, 12(4), 341-365.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jackson, T. W., Dawson, R., &amp; Wilson, D. (2003).\u00a0<em>Understanding email interaction increases organizational productivity<\/em>. Communications of the ACM, 46(8): 80\u201384.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kim, J., &amp; de Dear, R. (2013).\u00a0<em>Workspace satisfaction: The privacy-communication trade-off in open-plan offices<\/em>. Journal of Environmental Psychology, 36, 18-26.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McDowall, A., &amp; Kinman, G. (2017). The new nowhere land? A research and practice agenda for the \u201calways on\u201d culture.\u00a0<em>Journal of Organizational Effectiveness: People and Performance<\/em>,\u00a0<em>4<\/em>(3), 256\u2013266.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mark, G., Gudith, D., &amp; Klocke, U. (2008).\u00a0<em>The cost of interrupted work: more speed and stress<\/em>. In Proceedings of the SIGCHI conference on Human Factors in Computing Systems (pp. 107-110). ACM.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mazmanian, M., Orlikowski, W. J., and Yates, J. (2013).<em>\u00a0The Autonomy Paradox: The Implications of Mobile Email Devices for Knowledge Professionals<\/em>. Organization Science, 24 (5), 1337\u20131357.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paczkowski, W. F. and Kuruzovich, J. (2016).\u00a0<em>Checking Email in the Bathroom: Monitoring Email Responsiveness Behavior in the Workplace<\/em>. American Journal of Management, 16 (2), 23\u201339.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rout, U., Cooper, C. L., &amp; Rout, J. K. (1996).\u00a0<em>Job stress among British general practitioners: Predictors of job dissatisfaction and mental ill\u2010health<\/em>. Stress and Health, 12(3), 155-166.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spira, J. B., &amp; Feintuch, J. B. (2005).\u00a0<em>The cost of not paying attention: How interruptions impact knowledge worker productivity<\/em>.\u00a0Retrieved from\u00a0Basex.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo-intervista a Marta Valente e Roberto Bonanomi sul progetto Managing Chaos with Time Etiquette, un intervento rivolto a organizzazioni che lavorano in contesti eterogenei (teleworking, smart working, open office, etc.) e che sentono la necessit\u00e0 di \u201cgestire il chaos\u201d. Da dove nasce il progetto \u201cManaging Chaos con la Time Etiquette\u201d? 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